OFTALMOLOGIA PEDIATRICA

L’oftalmologia pediatrica si occupa della diagnosi e del trattamento delle malattie oculari in tutti i soggetti compresi nella fascia di età da 0 a 14 anni.

Sarebbe sbagliato considerare i bambini semplicemente adulti in miniatura; presentano infatti patologie oculari diverse dall’adulto e la loro vista è in continua evoluzione. Alla nascita vedono soltanto delle ombre, dopo qualche mese cominciano a riconoscere il viso dei genitori e solo dopo il primo anno vedono i colori e iniziano ad apprezzare gli oggetti in profondità. Lo sviluppo del sistema visivo prosegue infine fino a giungere a maturazione verso gli 8 anni. Per questa ragione è necessario effettuare un controllo della vista a partire dalla nascita fino all’ottavo anno d’età anche in assenza di disturbi perché in questo delicato periodo (periodo plastico) una qualsiasi patologia coinvolgente gli occhi potrà avere effetti anche irreversibili sulla funzionalità visiva del bambino.

Un bambino piccolo spesso non è capace di comunicare ai genitori un disagio visivo, perciò è fondamentale porre porre particolare attenzione a sintomi o segni che non vanno mai trascurati perché possono nascondere disturbi. Per fare qualche esempio: posizioni anomale della testa o degli occhi, frequente ammiccamento o eccessiva lacrimazione, tendenza ad avvicinare molto gli oggetti durante il gioco, eccessiva sensibilità alla luce, difficoltà a scendere le scale.

Tra le più frequenti patologie oculari che possono coinvolgere i bambini ricordiamo:

AMBLIOPIA (o occhio pigro):

Ridotta capacità di vedere in uno o entrambi gli occhi che non migliora nonostante gli occhiali, caratterizzata frequentemente dall’assenza di sintomi-segni o disturbi ma che necessita di una diagnosi precoce (entro i 6 anni) al fine di una terapia dall’esito positivo

STRABISMO (o occhi storti):

Rappresenta la principale causa di ambliopia perciò va riconosciuta precocemente e non confusa con forme in cui gli occhi sembrano erroneamente deviati per una particolare forma delle palpebre (epicanto).

In casi rari può essere il primo segnale di patologie gravi (retino blastoma) perciò non deve essere mai sottovalutata.

OCCHIO ROSSO:

Spesso erroneamente identificato con congiuntivite, è in realtà segno di diverse patologie (glaucoma congenito, cheratite e uveite) perciò in presenza di rossore è sempre opportuno ricorrere al parere di un medico.

DIFETTI DELLA VISTA:

Miopia (visione annebbiata per lontano), ipermetropia (visione annebbiata per vicino) e astigmatismo (visione annebbiata per alterazione della curvatura dell’occhio) possono impedire un corretto sviluppo della vista e vanno diagnosticate precocemente con esame in cicloplegia per evitare ambliopia.

PTOSI PALPEBRALE:

Abbassamento di una o entrambe le palpebre che se non corretta chirurgicamente può causare oltre a un problema estetico anche una riduzione della vista se copre la metà superiore della pupilla.

ECCESSIVA LACRIMAZIONE:

Nel neonato la lacrimazione è il sintomo più importante di ostruzione congenita del dotto naso-lacrimale e si associa in genere a secrezione muco-purulenta. L’80%-90% dei neonati ha questa sintomatologia, ma solo il 5-10% deve essere sottoposto a intervento chirurgico perché di solito si autorisolve entro l’anno.